|
Chi sono i Quilombos
Con il termine "Quilombo" si identificano in Brasile le comunità di contadini negri discendenti degli schiavi africani, che provvedono al proprio sostentamento lavorando la terra e mantenendo, nelle loro abitudini e manifestazioni culturali, un forte vincolo con le loro origini ed il loro passato.
Non deve sorprendere se, nel difficile contesto politico, economico e sociale che ha caratterizzato il Brasile ed il suo sviluppo nei secoli scorsi, e fino ai recenti ultimi decenni, le Comunità Quilombo hanno dovuto affrontare una dura lotta per la loro sopravvivenza e per la difesa di alcuni elementari diritti, quali l'uso della terra, indispensabile per il proprio sostentamento, la libertà, il diritto di cittadinanza e di uguaglianza, il mantenimento della loro identità culturale. Non deve quindi nemmeno sorprendere che quando nel 1988, a coronamento di una lunga lotta portata avanti, a livello nazionale, dal Movimento Negro e da altre Associazioni per i diritti civili venne inserito nelle disposizioni transitorie della Costituzione Federale Brasiliana l'art. 68, in esso si parla (letteralmente) dei superstiti (remanescentes) delle Comunità di Quilombos , assegnando loro il diritto di proprietà definitiva della terre da essi , da lunghissimo tempo, occupate. I Quilombos di oggi sono quindi i sopravvissuti ad un lungo processo di costante emarginazione e di sistematico disconoscimento dei loro diritti di cittadini, dalla semplice sottrazione delle terre da essi occupate da secoli e pretestuosamente rivendicate dai grandi proprietari terrieri (incrementando in tal modo i diseredati che vivono nelle favelas cittadine o nei villaggi rurali su palafitte), fino ad ancora più tragici episodi di decimazione, a ferro e a fuoco, di centinaia di poveri negri ed indigeni. Se un atto costituzionale garantisce oggi alle Comunità superstiti dei Quilombos la proprietà della terra, molto ancora va fatto per garantire loro il diritto all'autonoma sopravvivenza, insegnando loro a sfruttare razionalmente i prodotti della terra stessa e a trarre da essi il massimo reddito possibile; solo così si potranno sottrarre al monopolio delle grandi industrie alimentari multinazionali che oggi acquistano i loro prodotti a prezzi irrisori e non trattabili, perpetuando, di fatto, lo stato di sfruttamento, di sudditanza e di privazione di alcuni fondamentali diritti che queste Comunità sopportano da secoli. Nello stato di San Paolo sono state individuate 58 Comunità negre superstiti dei Quilombos. 51 di esse sono insediate nella "Vale do Ribeira", una tra le più povere regioni dello Stato, compresa tra Serra do Mar e la costa Atlantica; inizia ad 80 Km da San Paolo e nella stessa zona si trova Peruibe, nel cui Comune sono ubicate la "Colonia Venezia" e la "Scuola Agro-ecologica". Queste Comunità sono insediate su terreni coltivati a banana, il cui prezzo di acquisto imposto oggi dalle grandi società monopolistiche si aggira sui 60 centesimi di dollaro per cassa (circa 25 Kg di prodotto). I promotori del progetto
Il "Progetto Quilombos" è stato promosso dal C.E.P.E (Centro Ecumenico di Publicacao e Estudos "Frei Tito de Alencar Lima"), in società con il Centro de Direitos Humanos Padre Chico, l'Associacao Quilombo de Ivaporunduva. In altra scheda informativa dedicata alle iniziative di padre Giorgio Callegari in Brasile sono descritte le finalità e le realizzazioni di questo Centro. Qui ricordiamo soltanto che tra le attività del C.E.P.E., che ha sede in San Paolo, rientra anche la gestione della "Colonia Venezia" e della "Scuola Agro-ecologica" in Peruibe. Il Centro de Direitos Humanos Padre Chico, anch'esso con sede in San Paolo, è una associazione senza fini di lucro che ha per obbiettivi la difesa dei diritti e l'organizzazione delle donne, dei bambini e degli adolescenti, dei detenuti, e degli Afro-brasiliani superstiti dei Quilombos. L'Associacao Quilombo de Ivaporunduva è una Associazione, anch'essa senza fini di lucro, sorta in un quartiere con questo nome della città di Eldorado, nello stato di San Paolo, i cui scopi sono, chiaramente, la difesa dei diritti e il raggiungimento di migliori condizioni di vita per i contadini, in particolare per quelli facenti parte della Comunità . Finalità del progetto
Il progetto si propone di inserire direttamente le comunità dei Quilombos della Vale do Ribeira (circa 800 famiglie) nella produzione e commercializzazione delle banane prodotte nelle loro terre, realizzando inoltre la industrializzazione dei possibili prodotti derivati : banana passa (dolce nutritivo), caramelle, marmellata, farina di banana quale componente per hamburger, utilizzando a questo fine le strutture e le macchine, in parte già esistenti, della Scuola Agro-ecologica di Peruibe. Questi prodotti potranno essere venduti alle scuole ed agli asili municipali e statali, realizzando prezzi di vendita e di acquisto sicuramente più equi per i produttori e più convenienti per gli acquirenti, nonchè piena garanzia a centinaia di bambini per quanto riguarda la qualità del prodotto ed il suo valore nutritivo. Il progetto prevede anche la utilizzazione della Scuola Agro-Ecologica di Peruibe per organizzare corsi di formazione agricola e ambientale destinati ai contadini produttori, di aggiornamento ed approfondimento sui diritti umani e di cittadinanza, dedicati questi ultimi in particolare alla formazione dei leaders Quilombos e di altre Comunità. Tali corsi impegneranno quindi i contadini e gli operatori della Scuola Agro-ecologica in tutto il processo di sfruttamento della banana, dalla produzione fino alla industrializzazione e commercializzazione. L'ultimo obbiettivo consiste infine nel realizzare una forma di organizzazione cooperativa tra le Comunità per autogestire la presenza delle stesse sul mercato senza dover dipendere da condizionamenti e finanziamenti esterni, ma provvedendo in proprio alla gestione delle spese ed alla realizzazione dei redditi indispensabili per il sostentamento delle famiglie. Tempi e costi di realizzazione del progetto
Il "Progetto Quilombos" si svilupperà nell'arco di tre anni, realizzando la piena autogestione dell'intero processo di produzione, industrializzazione e commercializzazione della banana. Nell'arco di questo triennio si prevede una spesa di 661.760 R$, pari al cambio attuale a circa 700 milioni di lire, necessaria per l'organizzazione dei corsi di istruzione e formazione, di tipo residenziale, per alcune centinaia di contadini Quilombos presso la Scuola Agro-ecologica di Peruibe, per il completamento delle necessarie strutture ed apparecchiature per il processo di industrializzazione dei prodotti derivati dalla banana, ed infine per la creazione della organizzazione di tipo cooperativo che dovrà rendere autonome le Comunità Quilombo nell'intero processo di produzione e commercializzazione dei prodotti della loro terra. Giovanni Gabrieli
indietro |