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Comitato ARCO ACUTO |
REDENTORE DI ARCO ACUTO SABATO 15 LUGLIO 2006SULLA RIVA DELLA CA’ DI DIOa Venezia
alle otto e mezza di sera E’ UNA FESTA PER SOSTENERE PROGETTO MENINOS – FREI GIORGIO l’impegno di alcune associazioni italiane per far conoscere e garantire un concreto aiuto al CEPE, un centro di cultura e di azione che organizza e gestisce in Brasile le strutture sorte per realizzare la proposta sociale ed educativa del domenicano Padre Giorgio Callegari.
Vi chiediamo un contributo minimo di €.100 per persona. Il contributo può essere versato alla cassa del Ristorante bar Autorimessa - sul c/c Banca Nazionale del Lavoro n° 28958, intestato a “Comitato Arco Acuto” ABI 1005 CAB 02000 - sul c/c Postale 12679452 (specificando la causale: Redentore 2006) della “Associazione ONLUS Amici della Colonia Venezia di Peruibe”.
PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI A Venezia presso il bar ristorante Autorimessa a piazzale Roma sotto il garage comunale
o telefonando a a Venezia: Pier Paolo Minelli 335.742.8653 / 041.5206534- Carlo Cattaneo 349.430.2153 Giovanni Gabrieli 329.435.7379 - Francesco Violante 3.48.728.9721 a Roma : Sandro Raccanelli 349.568.5718 / 06.520217 a Padova: Pier Giorgio Cargasacchi 335.698.5392
La Riva della Ca’ di Dio è sul bacino di San Marco, e si raggiunge a piedi da piazza San Marco o con le linee di navigazione ACTV da Tronchetto, Piazzale Roma, Ferrovia. Saranno disponibili 35 tavoli rotondi da 10 posti ciascuno. Se potete, prenotate un tavolo intero: l’organizzazione sarà più facile e voi sarete vicini ai vostri amici. Avenance – Elior, colosso europeo della ristorazione collettiva, prepara la cena. La festa è all’aperto: L’IRE di Venezia mette a disposizione la struttura della Ca’ di Dio come appoggio logistico e di servizio, ma in caso di pioggia non è possibile garantire il proseguimento della festa al coperto.
è un’iniziativa di associazioni italiane e della Svizzera italiana per far conoscere e sostenere il CEPE, un centro di cultura e di azione impegnato a garantire continuità e sviluppo alla proposta sociale ed educativa del domenicano padre Giorgio Callegari. Frei Giorgio, come tutti l’hanno chiamato nei suoi quarant’anni di lavoro in Brasile, ha offerto servizi e costruito strutture per i poveri, gli emarginati e i diseredati, scegliendo i bambini come soggetti privilegiati delle attività del CEPE.
Il CEPE, Centro Ecumênico Publicações e Estudos, fondato a San Paolo nel 1984 da Padre Giorgio Callegari, oggi sostiene e gestisce:
Colonia Venezia di Peruibe, città sul mare 150 km a sud di San Paolo, accoglie ogni giorno 200 bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni nelle ore in cui non sono a scuola, perché possano vivere in un ambiente sereno e bello, sottraendoli così dalla strada e dalle favelas da cui provengono. L’accoglienza e i servizi sono gratuiti. Colonia Venezia offre ai bambini e ai ragazzi, a seconda dei turni scolastici che frequentano nella scuola esterna, un buon pranzo, la prima colazione o la merenda. Il personale di cucina e i camerieri sono ragazzi cresciuti nella colonia e regolarmente assunti dopo specifici corsi professionali. Ha spazi accoglienti ed attrezzati (refettorio, biblioteca, piscina, teatro all’aperto, un piccolo museo, aula computer) dove insegnanti ed educatori sviluppano programmi didattici e formativi complementari a quelli della scuola e attività che corrispondono agli interessi e alle aspettative dei bambini e dei ragazzi.
Scuola-Famiglia Agro Ecologica e Progetto Quilombos: è una scuola professionale che accoglie circa 100 bambini e ragazzi per sensibilizzarli al lavoro e all’uso razionale dei prodotti e delle ricchezze della terra. Si insegnano metodi moderni per poter rendere produttivi i terreni incolti, si coltivano e si trasformano i prodotti della terra per il sostentamento di Colonia Venezia e per la vendita ai consumatori più bisognosi, senza i costi delle intermediazioni. Scuola-Famiglia Agro Ecologica, costruita anche grazie ai fondi dell’Unione Europea, è centro di riferimento di una iniziativa diretta allo sviluppo e all’equa commercializzazione dei prodotti tipici di un gruppo etnico costituito dai discendenti degli schiavi neri del Brasile che vivono nelle selve della valle del fiume Ribeira, i “Quilombos”.
Sei “Centri della gioventù”, sostenuti dal CEPE in altrettante favelas di San Paolo, ospitano ogni giorno, complessivamente, oltre 1.300 bambini dai 6 ai 14 anni.Sono strutture di accoglienza, sostegno e formazione dove i bambini trovano un buon pasto e la merenda, ambienti ordinati e puliti per il gioco e la socializzazione, spazi per lo studio e la relazione con educatori professionali. Lo spirito e i servizi dei centri sono paragonabili a quelli di Colonia Venezia, pur nel contesto ambientale e sociale delle grandi favelas della periferia di San Paolo caratterizzate da emarginazione, povertà, degrado sociale, carenza dei più elementari servizi. I Centri della gioventù sorti con la collaborazione di organizzazioni di volontariato locale, ricevono un contributo del comune di San Paolo che copre una piccola parte delle spese che il CEPE finanzia in particolare con il ricavato delle “adozioni a distanza”.
Scuola professionalizzante “Esperança”: è la prima realizzazione di un progetto più vasto avviato da frei Giorgio con l’acquisto di alcune baracche in una favela di San Paolo. Subito trasformate in aule, ora sono oggetto di un intervento di recupero e di costruzione di nuovi ambienti, con un parziale contributo della Regione Lombardia. La Scuola professionalizzante “Esperança” ha come obiettivo favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e della produzione dei ragazzi delle favelas, formandoli professionalmente. Sono previsti corsi, e alcuni già funzionano, per elettricista, muratore, idraulico, cuoco, pasticciere. La scuola sarà frequentata da circa duecento ragazzi l’anno e, come centro serale di formazione, dagli adulti delle favelas.
Cesta basica: è così chiamato un pacco che contiene generi quali riso, olio, fagioli, farina di mais, farina di manioca, zucchero, caffè, per coprire il fabbisogno alimentare minimo di un mese per una piccola famiglia brasiliana. Con la chiusura estiva dei “Centri della gioventù”, che coincide con il nostro mese di dicembre e con le vacanze scolastiche del Brasile, i bambini senza il sostegno materiale e alimentare dei “Centri”, rischiano la fame e la denutrizione che caratterizzano la vita delle famiglie che vivono nelle favelas. La Cesta Basica che viene distribuita ai bambini, riduce questi rischi e favorisce il loro sereno rientro nei “Centri della gioventù” dopo la pausa estiva.
Reves do Avesso è il titolo provocatorio, “Rovescio del Rovescio”, della rivista pubblicata dal CEPE per diffondere il pensiero sociale, civile e cristiano nei confronti dell’ emarginazione e della povertà. Reves do Avesso è stata fondata da frei Giorgio nel 1992 ed è diffusa in circa 1000 copie nella regione. Alla sua redazione collaborano giornalisti professionisti e molte persone che formano il gruppo di pensiero e di azione raccolto intorno a frei Giorgio fin dai periodi più difficili della vita politica del Brasile, per condividerne l’azione e per sollecitare l’impegno di tutti perché sia possibile un mondo migliore.
Giornata alimentare di un bambino: per un mese € 30,00 Sostegno a distanza di un bambino: per un anno € 310,00. anche con versamenti mensili Scuola Professionale “Esperança”: materiale didattico € 25,00 – borsa studio trimestrale € 50,00 - un mq. di costruzione € 200,00 Sostegno a un giovane contadino Quilombos: per un mese € 40,00 Cesta basica: per una cesta €. 17,00 Le norme fiscali italiane consentono di detrarre dai redditi delle persone fisiche e giuridiche i contributi e le donazioni a favore delle ONLUS (art. 13 del Decreto Legislativo 4.12.97 n°460) e delle ONG (art. 30 della Legge 26.2.87 n° 49). La ricevuta va conservata. |